Il piano irlandese per la bioeconomia punta sulle risorse marine

mare irlandese“Negli oceani esiste un grande potenziale per la scoperta di nuovi organismi, molecole e materiali, che possono essere utilizzati in campo biomedico, alimentare ed energetico, come ad esempio principi terapeutici e nutritivi”. A sostenerlo è Ilaria Nardello, una ricercatrice italiana a cui è stato affidato il coordinamento del Programma nazionale irlandese di ricerca nel campo della biotecnologia marina. Un progetto ambizioso, inserito in un’articolata strategia nazionale – ci dice Nardello – “che ha l’obiettivo di utilizzare le risorse marine per potenziare l’economia irlandese e ha comportato un investimento di circa 120 milioni di euro di fondi pubblici per la ricerca e lo sviluppo in tutte le aree del marino, nel periodo 2007-2010”.

L’Irlanda, presidente di turno dall’Unione europea, è uno dei paesi che si è già dotato di un Piano nazionale per la bioeconomia. In questa intervista ne approfondiamo i punti essenziali, per scoprire come “nonostante un clima di grandi incertezze legate ad una fortissima crisi finanziaria, l’Irlanda continua a scommettere sul sistema innovazione e sulla ricerca come fattori di sviluppo economico”.

di Mario Bonaccorso

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