Geoghegan-Quinn da Dublino: ”Voglio una Europa alla guida non al seguito nella bioeconomia”


geoghegan-quinn.jpg“Voglio una Europa alla guida e non al seguito nella bioeconomia”. Questo il messaggio che lancia da Dublino Màire Geoghegan-Quinn, la commissaria europea alla Ricerca, all’Innovazione e alla Scienza. In veste di padrona di casa nella sua Irlanda, Geoghegan-Quinn ha voluto sottolineare l’impegno della Commissione Barroso a sostenere in ogni ambito la realizzazione della bioeconomia, definita tout court “l’economia del ventunesimo secolo”, supportando l’implementazione di strategie a livello regionale e nazionale in tutto il Continente, ma soprattutto impegnandosi per un coordinamento e una maggiore coerenza delle politiche europee. In questo senso la conferenza sulla Bioeconomia di Dublino ha offerto l’occasione per lanciare l’Osservatorio sulla Bioeconomia, a cui verrà affidato il compito di monitorare quanto viene realizzato nei singoli paesi, oltre che di raccogliere dati sull’evoluzione dei diversi mercati di riferimento.

 

Le aspettative sono enormi da parte di tutti gli attori europei della bioeconomia. Lo dimostra la presenza di oltre 250 delegati, ma sopratutto la partecipazione convinta delle imprese e dei maggiori centri di ricerca continentali, i quali all’unisono chiedono le riforme necessarie per stare al passo con gli Stati Uniti, il Canada e persino la Cina. Riforme che passano da un sistema legislativo che favorisca l’offerta di prodotti bio-based e ne incoraggi la domanda, ma anche accesso al credito per le PMI, protezione della proprietà intellettuale, sostegno al trasferimento tecnologico e formazione adeguata.
A rappresentare l’Italia ancora una volta nei consessi europei l’eccellente Catia Bastioli, Ceo di Novamont, la quale nel suo intervento ha parlato della bioeconomia come di una grande rivoluzione, la chiave utile anche per assicurare un nuovo sviluppo della chimica, partendo dalle aree locali, come è stato fatto proprio da Novamont in Umbria e da Matrìca (joint venture tra la stessa Novamont e Versalis) in Sardegna. Bioeconomia come driver di innovazione, di crescita economica sostenibile e creazione di nuovi posti di lavoro. In un periodo di crisi non possono esserci parole più belle. Aspettando l’Europa alla prova dei fatti.

“Blackberbioeconomy” reportage di Mario Bonaccorso

Leave a Reply

Fill in your details below or click an icon to log in:

WordPress.com Logo

You are commenting using your WordPress.com account. Log Out / Change )

Twitter picture

You are commenting using your Twitter account. Log Out / Change )

Facebook photo

You are commenting using your Facebook account. Log Out / Change )

Google+ photo

You are commenting using your Google+ account. Log Out / Change )

Connecting to %s