Bioplastics: the Italian holistic approach to bioeconomy

EU ParliamentBrussels spoke Italian last Wednesday. On the eve of the official presentation of the “Green paper on plastic waste” by the European Commissioner for the Environment Janez Potočnik, Kyoto Club presented on 6 March the European Parliament with “Bioplastics: A case study of Bioeconomy in Italy. A smart chemistry for a smarter life in a smarter planet”, a book – edited by Walter Ganapini – on the Italian experience of regulating the distribution of disposable plastic bags, in order to reduce environmental pollution.

The book presents the “Italian case” of bioeconomy, whose roots lie in the evolution of research and innovation in the biodegradable bioplastics sector on the one hand, and the virtuous development of the quality compost industry and separated municipal waste collection on the other. The connections between these two developments over the years have set in motion a whole series of virtuous modes of action and collaboration initiatives between various stakeholders (enterprises, institutions, research bodies, trade associations, consultancy companies and regional authorities) generating a connective tissue that is ideal to promote a change in the development model, putting the efficient use of resources at the centre.

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È il giorno della bioeconomia italiana a Bruxelles

porto torres bioraffineria matrìcaÈ il giorno della bioeconomia italiana a Bruxelles. Nella sede del Parlamento europeo si terrà oggi il convegno “BioPlastics: A case study of Bioeconomy in Italy in the light of Horizon 2020”, promosso dal Kyoto club con il patrocinio del nostro ministero dell’Ambiente.

Obiettivo: illustrare come l’Italia stia delineando una strategia capace di dare un nuovo impulso al potenziale di innovazione del paese e di sviluppare il settore della bioeconomia.

L’adozione di misure ”market pull” che incentivano la produzione e l’utilizzo di prodotti biodegradabili da materie prime rinnovabili ha dato vita ad importanti investimenti in tecnologie innovative e bioraffinerie (come quella di Porto Torres gestita da Matrìca, la joint venture tra Versalis-Eni e Novamont attiva nel campo della chimica verde, nella foto) e sta generando ricadute positive per l’intera società in termini di riduzione dei rifiuti e di introduzione di criteri di sostenibilità nelle scelte di consumo dei cittadini. Attraverso la presentazione dell’esempio italiano, la conferenza intende dimostrare che l’efficienza delle risorse non rappresenta soltanto un’esigenza strategica per l’Europa, ma anche una vera e propria opportunità dal punto di vista economico, capace di rilanciare la crescita in aree affette da profonda crisi.

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