È il giorno della bioeconomia italiana a Bruxelles. Nella sede del Parlamento europeo si terrà oggi il convegno “BioPlastics: A case study of Bioeconomy in Italy in the light of Horizon 2020”, promosso dal Kyoto club con il patrocinio del nostro ministero dell’Ambiente.
Obiettivo: illustrare come l’Italia stia delineando una strategia capace di dare un nuovo impulso al potenziale di innovazione del paese e di sviluppare il settore della bioeconomia.
L’adozione di misure ”market pull” che incentivano la produzione e l’utilizzo di prodotti biodegradabili da materie prime rinnovabili ha dato vita ad importanti investimenti in tecnologie innovative e bioraffinerie (come quella di Porto Torres gestita da Matrìca, la joint venture tra Versalis-Eni e Novamont attiva nel campo della chimica verde, nella foto) e sta generando ricadute positive per l’intera società in termini di riduzione dei rifiuti e di introduzione di criteri di sostenibilità nelle scelte di consumo dei cittadini. Attraverso la presentazione dell’esempio italiano, la conferenza intende dimostrare che l’efficienza delle risorse non rappresenta soltanto un’esigenza strategica per l’Europa, ma anche una vera e propria opportunità dal punto di vista economico, capace di rilanciare la crescita in aree affette da profonda crisi.
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