Novamont has unveiled the first product made from 4th generation Mater-Bi®

Novamont's Headquarter in Novara (Italy)
Novamont’s Headquarter in Novara (Italy)

Novamont, the Italian leading company in the development and production of materials and biochemicals, with a turnover of 135 million euros in 2012, has unveiled the first product made from 4th generation Mater-Bi®, the family of biodegradable and compostable bioplastics designed to go beyond the product itself and become an opportunity to develop circular bioeconomies. It also aims to stimulate reindustrialisation through the development of integrated Biorefineries. It’s what was announced by the company in a statement.

Continue reading

The thistle, a new resource for the bioeconomy

thistleFrom thistle a new era for the agricultural and industrial value chains. An innovative business model, which combines the industrial needs of Matrica, a joint venture between Versalis-Eni and Novamont, with those of farmers located  in northern Sardinia. An agro industrial relationship model, aimed at creating a integrated value chain rooted in the territory in synergy with local biodiversity. These the key issues discussed last Monday in Porto Torres at the second technical meeting on thistle which was attended by numerous high level representatives of the Sardinian agricultural world and by representatives of research and local institutions, including the mayor of Porto Torres, Beniamino Scarpa, and the dean of the University of Sassari, Attilio Mastino.

Continue reading

È il giorno della bioeconomia italiana a Bruxelles

porto torres bioraffineria matrìcaÈ il giorno della bioeconomia italiana a Bruxelles. Nella sede del Parlamento europeo si terrà oggi il convegno “BioPlastics: A case study of Bioeconomy in Italy in the light of Horizon 2020”, promosso dal Kyoto club con il patrocinio del nostro ministero dell’Ambiente.

Obiettivo: illustrare come l’Italia stia delineando una strategia capace di dare un nuovo impulso al potenziale di innovazione del paese e di sviluppare il settore della bioeconomia.

L’adozione di misure ”market pull” che incentivano la produzione e l’utilizzo di prodotti biodegradabili da materie prime rinnovabili ha dato vita ad importanti investimenti in tecnologie innovative e bioraffinerie (come quella di Porto Torres gestita da Matrìca, la joint venture tra Versalis-Eni e Novamont attiva nel campo della chimica verde, nella foto) e sta generando ricadute positive per l’intera società in termini di riduzione dei rifiuti e di introduzione di criteri di sostenibilità nelle scelte di consumo dei cittadini. Attraverso la presentazione dell’esempio italiano, la conferenza intende dimostrare che l’efficienza delle risorse non rappresenta soltanto un’esigenza strategica per l’Europa, ma anche una vera e propria opportunità dal punto di vista economico, capace di rilanciare la crescita in aree affette da profonda crisi.

Continue reading

Exclusive interview with Catia Bastioli, Ceo of Novamont: “The Bioeconomy needs to start from local areas”

catia bastioli novamont“The Bioeconomy needs to start from local areas and act in synergy with ecosystems and biodiversity. In this respect the Italian case is a cutting edge demonstrative example ”. To say it is Catia Bastioli, Ceo of Novamont, the company of Novara, in Italy, world leader in the field of biodegradable products, thanks to the use of plant materials and renewable energy sources with low environmental impact. In this long exclusive interview, the entrepreneur of Umbrian origin, who, among other things, awarded the “2007 European Inventor of the year Award” for her patents for Mater-Bi the bioplastics commercialized by Novamont, talks about bioeconomy and green economy, the emerging cluster of green chemistry, but above all she gives us a vision and a strategy. “We need – tells us Bastioli – to encourage the creation of a bioeconomy not based on subsidies but based on cutting edge applications which respect stringent standards and which can contribute to lower pressure on the planet limited resources”.

Interview by Mario Bonaccorso

Continue reading

Novamont cresce nella bioeconomia: conclusa l’acquisizione di un ramo d’azienda di Tecnogen


novamontNovamont ha portato a termine l’acquisizione di un ramo d’azienda di Tecnogen, il centro di ricerca sulle biotecnologie controllato da Sigma Tau Finanziaria e da mesi in liquidazione. 

In base ai termini dell’accordo, “il ramo d’azienda rilevato da Novamont è costituito dallo stabilimento di Piana Monte Verna (in provincia di Caserta), dalle immobilizzazioni materiali e dalle autorizzazioni, dalle licenze e dai permessi non afferenti all’attività farmaceutica”, spiega una nota diffusa da Novamont.

Grazie all’accordo con le rappresentanze sindacali, inoltre, dodici lavoratori verranno subito riassorbiti dall’azienda novarese e altri sei, disponibili al trasferimento, potranno essere assunti nello stabilimento di Adria-Bottrighe della controllata Mater Biotech quando verrà attivata la prima produzione di 1,4 biobutandiolo.

“Con questa operazione intendiamo aumentare la massa critica per affrontare con massima determinazione la prima fase della piattaforma biotecnologica Novamont, destinata a far crescere ulteriormente la società, attraverso una maggiore integrazione tra processi chimici e biotecnologie industriali”, ha dichiarato Catia Bastioli, amministratore delegato di Novamont.

La piattaforma biotecnologica Novamont può contribuire a far ripartire un settore industriale strategico come quello chimico, coinvolgendo il territorio in un processo di innovazione che contribuisca in modo determinante al rilancio del sistema economico e alla creazione di valore per l’intero paese. Il ruolo di “infrastruttura tecnologica” in tale settore potrà aiutare a creare le condizioni per un effetto positivo non solo sul comparto ma anche su tutta l’industria a valle e sull’agricoltura.

“La chiusura di Tecnogen avrebbe comportato la perdita di uno straordinario patrimonio di impianti e tecnologie per lo sviluppo di processi fermentativi e la dispersione di importanti competenze e conoscenze maturate in questi anni sul territorio campano. La nostra iniziativa ha l’ambizione di voler dimostrare che il nuovo settore della bioeconomia basato sull’innovazione continua può accelerare lo sviluppo, sapendo utilizzare per la crescita del paese competenze altrimenti disperse”, ha concluso Bastioli.

L’acquisizione del ramo d’azienda di Tecnogen segue di alcuni mesi quello dell’ex impianto BioItalia di Adria-Bottrighe dove, in partnership con la statunitense Genomatica, entro la fine del 2013 entrerà a regime per uso captive, per Novamont e i suoi partner, la prima produzione al mondo su scala industriale del bio-butandiolo da fonti rinnovabili, un intermedio chimico sinora ottenuto solo da fonti fossili e caratterizzato da elevatissima domanda per una vasta gamma di applicazioni (tessile, elettronica, automotive, ecc.).