New biofuel requirements proposed by the U.S. Environmental Protection Agency (EPA) are being met with concern by a spectrum of interest groups from environmentalists to the oil industry, with some warning that a gap between the proposal and existing law could force the government to draw on food-based alternative fuels.
The announcement, which opens a 45-day feedback period, sets standards under the country’s landmark Renewable Fuel Standard programme. That 2007 legislation established long-term goals for alternative fuel use – 36 billion gallons a year by 2022 – for which the EPA is mandated to set yearly requirements for the country’s petroleum importers and refiners.








“Negli oceani esiste un grande potenziale per la scoperta di nuovi organismi, molecole e materiali, che possono essere utilizzati in campo biomedico, alimentare ed energetico, come ad esempio principi terapeutici e nutritivi”. A sostenerlo è Ilaria Nardello, una ricercatrice italiana a cui è stato affidato il coordinamento del Programma nazionale irlandese di ricerca nel campo della biotecnologia marina. Un progetto ambizioso, inserito in un’articolata strategia nazionale – ci dice Nardello – “che ha l’obiettivo di utilizzare le risorse marine per potenziare l’economia irlandese e ha comportato un investimento di circa 120 milioni di euro di fondi pubblici per la ricerca e lo sviluppo in tutte le aree del marino, nel periodo 2007-2010”.